RIAD SALENTINO

All'interno di un piccolo centro storico del basso Salento, racchiuso da alti e spessi muri in pietra ricoperti di calce bianca, un piccolo ortale sorto sopra un'antica cisterna dà luce ad una sequenza di vecchi locali voltati che, affacciandosi tutti su di esso, creano un vero e proprio Riad.

Le attente operazione di restauro hanno cercato in tutti i modi di preservare il fascino antico dell'originale architettura pugliese, creando una suggestiva casa di vacanza. Il cuore della casa rimane la piccola corte, completamente pavimentata con lastre burattate di pietra Leccese posate a correre; le stesse lastre sono state utilizzate anche all’interno della casa per creare una sorta di continuità visiva: solamente nel bagno e nella cucina le lastre sono state sostituite da un sottile strato di micro cemento color beige, steso a mano con la cleta (un piccolo frattazzo), per non appesantire troppo le volte su cui poggiavano.

Alcune pareti sono state oculatamente scelte per essere scrostate, in modo da far riapparire la viva muratura fatta di vecchi blocchi squadrati di carparo (chiamati in dialetto salentino “cuzzetti”). Le
pareti sono state illuminate con piccoli faretti led, caratterizzati da una luce radente per meglio esaltare le caratteristiche morfologiche delle pareti. I toni caldi della pietra leccese e del carparo locale sono continuamente mixate con il bianco calce, steso a tutte le restanti pareti, in modo da creare atmosfere molto rilassanti.

I serramenti in legno, accuratamente restaurati, sono stati dipinti di azzurro, proprio come il cielo di una tipica mattina meridionale. La scelta del classico colore azzurro, tipico di molti paesi mediterranei, è stata suggerita dal colore trovato sulle superfici dei due capitelli ottocenteschi dell’arco d’ingresso. Durante i lavori l’accurata pulizia e il loro restauro con bisturi ha permesso questa bellissima scoperta: ben visibile ad occhio nudo, il colore azzurrognolo è stato steso a calce su tutta la superficie dei capitelli, risaltando le forme e i profili tondeggianti degli stessi.

Tutte gli spazi esterni sono rimasti anch’essi intatti, sfruttando la successione delle terrazze (una volta utilizzate esclusivamente per la seccatura degli ortaggi) per creare confortevoli aree relax. Tra il dislivello delle prime due terrazze, utilizzando il vuoto rimasto dalla demolizione di una superfetazione, si è scelto di posizionare una micro piscina costruita in EPS per renderla leggera e non appesantire le strutture sottostanti; disegnata appositamente per  accogliere al massimo tre persone là si è voluta completamente bianca, proprio per mimetizzarla al massimo con l’esistente; un po’ come un piccolo volume sempre esistito, contrapponendola allo scuro pavimento in chianche ormai ricoperto dai muschi e licheni formatisi nel corso dei decenni. Per l’arredamento e l’illuminazione si è optato per l’utilizzo di un’oggettistica molto comune e popolare, diciamo a km 0, realizzata da abili maestranze locali e volte a valorizzare le materie prime. 
 

Il Riad Salentino è stato selezionato all’interno del premio architetto dell’anno 2018.

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